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Convento di San Bernardino - Verona

Convento di San Bernardino - Verona

Convento di San Bernardino - Verona

Presentazione

Il complesso conventuale di San Bernardino, il cui perimetro misura seicento metri, è formato da due cortili e tre chiostri, utilizzati in passato anche come cimitero civile; comprende le celle dei frati, il refettorio, le officine, l'infermeria, la foresteria e la biblioteca.
La costruzione della chiesa, di stile gotico-nordico, con un'unica navata con capriate scoperte, iniziò nel 1452, come conseguenza dalla predicazione di san Bernardino a Verona nel 1422 e nel 1443 e per l'iniziativa di san Giovanni da Capestrano, ritornato a Verona nel 1451. Essa fu consacrata nel 1453 e i lavori di ampliamento continuarono sino il 1466.
Il convento fu sede dello Studio generale dell'Ordine fin dal 1532. A seguito delle soppressioni degli ordini religiosi, il convento di San Bernardino andò in degrado, ma riottenutone il possesso dal governo austriaco, i frati ripresero i lavori di conservazione e di ricostruzione.
Vi fiorirono numerose confraternite, tra le quali il Monte di pietà, le compagnie nel Nome di Gesù, della Beata Vergine Maria, del Santissimo Corpo di Gesù e altre ancora.
L'antica biblioteca fu completamente affrescata nel 1503 da Domenico Morone (da cui oggi prende il nome di Sala Morone, di proprietà comunale). Fu commissionata dal conte Lionello di Donato Sagramoso, il quale donò lasciando scritto sul suo testamento del 1486, i propri beni per la costruzione della biblioteca e per il suo arredo, con il denaro rimasto l'acquisto di libri sia manoscritti sia a stampa. La sua immagine è dipinta sulla parete di fondo, assieme alla moglie Anna Tramarino inginocchiati davanti alla Madonna con il Bambino, San Francesco e Santa Chiara, mentre sulle pareti laterali sono raffigurati i dottori e i cardinali francescani, sotto cui venivano collocati i libri secondo una segnatura iconografica. Domenico Morone fu uno dei più celebri pittori veneti della metà Quattrocento, assieme al figlio Francesco, tra i suoi allievi ebbe il celebre minatore Girolamo dai Libri. A seguito della soppressione napoleonica essa divenne deposito militare e dormitorio per i soldati.
L'attuale biblioteca si trova sopra il chiostro che conduce alla chiesa, adiacente alla Sala Morone.
Nell'archivio civico di Verona si trova una lunga serie di documenti riguardanti testamenti, lasciti, controversie del convento. Per quanto riguarda le numerose pergamene e i manoscritti dell'antica biblioteca pare certo che siano stati trasferiti in Francia ad arricchire le biblioteche o le collezioni di famiglie napoleonidi. Altri volumi, dopo le soppressioni, furono trasferiti nella biblioteca comunale, come un Sermonario del francescano frate Alberto delle Falci di Verona, guardiano a San Bernardino nel 1482. L'elenco di quanto pervenuto alla biblioteca comunale di Verona dal 1858 al 1875 riporta che "Il 14 maggio 1866 il Ministro decretava che le librerie delle corporazioni religiose fossero devolute al regio Demanio, e annesse alla Comunale. Negli anni 1868-70 furono trasportati da San Bernardino: volumi completi: 1348; volumi incompleti: 711; opuscoli 660; manoscritti ?; Totale volumi 2719" (cfr. I. Zenti, Elenco dei doni pervenuti alla Biblioteca comunale di Verona dal 1864 al 1875 ; premessa una relazione intorno alla biblioteca stessa dal 1858 al 1875, Verona 1877, 19).
L'attuale biblioteca, aperta al pubblico, possiede circa 35.000 volumi, compresi incunaboli, cinquecentine, e 24 corali manoscritti in pergamena e in carta dal XV al XIX secolo.
Il fondo moderno comprende prevalentemente opere di teologia generale, filosofia, storia della Chiesa, storia del Francescanesimo, spiritualità francescana, scienze linguistiche, letteratura, storia e geografia, storia veronese, indispensabili allo Studio teologico, sorto a San Bernardino nel 1971 e affiliato alla Pontificia Università Antoniana di Roma.

Fondi catalogati in NBM

Nel catalogo di NBM sono consultabili le descrizioni dei ventiquattro corali appartenenti al fondo manoscritti.

Bibliografia

F. Gonzaga, De origine seraphicae religionis Franciscanae, Romae, Dominici Basae, 1587, 296-297.
N. Dal Gal, Un pittore mistico del quattrocento. Domenico Morone di Verona e il suo capolavoro nel patrio chiostro francescano di S. Bernardino (1442-1517?), Roma 1909.
A. Amadio, La chiesa e il convento di S. Bernardino, Verona 1957.
G.M. Dianin, S. Bernardino, Verona. Guida storico-artistica, Dolo 1975.
G.M. Dianin, S. Bernardino da Siena a Verona e nel Veneto, Vicenza 1981.
I francescani nel Veneto, Vicenza 1982, 52-56.
Libro di famiglia, Stato Locale e Personale della Provincia Veneta di Sant'Antonio di Padova, 2006, 60-61.

Indirizzo

Convento di San Bernardino
Via Provolo, 28
37123 Verona
Tel. 045596497
Fax 045597305
E-mail: sanbernardino @ ofmve.it

Referenti

frate Paolo Tirabosco

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