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Convento del Santissimo Redentore - Verona

Convento del Santissimo Redentore - Verona

Convento del Santissimo Redentore - Verona

Presentazione

Nel 1842 il Comune di Verona offrì ai frati Minori della Provincia veneta riformata di san Francesco la custodia del Cimitero monumentale della città perché ne officiassero la chiesa, assegnando loro come abitazione l'annesso ospizio, successivamente ampliato nel 1846 e trasformato in convento.
Presso il Santissim Redentore ebbe sede, per breve tempo, il collegio serafico, poi trasferito a Chiampo presso la Pieve. I frati si adoperarono nel 1941 ad abbellire la chiesa con l'altare in cui sono custodite la reliquia del Preziosissimo Sangue e con un nuovo organo della ditta Mascioni di Cuvio (Varese).
Totalmente distrutto dai bombardamenti tra il 1944 e il 1945, il convento fu celermente ricostruito nel primissimo dopoguerra, parzialmente bruciato dall’incendio scoppiato nella notte tra l'8 e il 9 agosto 1956 e restaurato a cura dell'Ufficio tecnico municipale, essendo tutto il complesso proprietà del Comune di Verona.
In periodi diversi ospitò i giovani che si preparavano a vivere l'anno di prova, noviziato, per accedere all’Ordine francescano; fu sede del Collegio fra Claudio per i "fratini" non orientati al sacerdozio, e, dopo opportune ristrutturazioni, sede di formazione per gli studenti dei primi anni post-noviziato.
Dal 1965 il convento fu sede del Centro francescano "Magistero Episcopale" che curava la pubblicazione delle Lettere Pastorali dell'Episcopato italiano ed estero, pubblicazione giunta fino a 22 volumi, sospesa definitivamente con la partenza dei frati cha lasciarono il convento il primo ottobre 2006, causa la scarsità di vocazioni. Le brevi note possono spiegare come la biblioteca fosse alquanto ricca di volumi, anche recenti. comprese collezioni complete di riviste e quotidiani, in particolare dell’Osservatore Romano. Il fondo librario antico è composto da 115 volumi del ‘500; 500 volumi del ‘600; 1477 volumi del 700 e 492 volumi dal 1801 al 1830; 3 manoscritti, tra cui il corale 1 del Convento del Santissimo Redentore di Verona conservato attualmente nel Convento di San Giacomo a Monselice. Per decisione del Ministro e Definitorio provinciale nel 2007 fu trasferito tutto il fondo librario antico e due manoscritti nella biblioteca di San Francesco della Vigna a Venezia, il fondo moderno fu donato alle biblioteche di altri conventi.

Bibliografia

M. Pantarotto, La biblioteca manoscritta del convento di San Francesco Grande di Padova, Padova 2003
A. Cracco, Elenco dei manoscritti e delle stampe rare che si conservano nella biblioteca del Convento di S. Francesco Grande di Padova, in "Le Venezie francescane", 28 (1961), 29-41

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