Roma, Biblioteca Vallicelliana, Vall. E 40 1050-1150 · membr., guardie cartacee · cc. 5 + 295 + 2 (numerazione delle carte di guardia iniziali, in numeri romani, con inchiostro rosso, da I a V (a volte sono stati rifilati parzialmente); nel corpo del codice numerazione delle carte in cifre arabe, collocata sia al centro del margine inferiore sia al centro del margine superiore sia nell’angolo superiore esterno, con inchiostro rosso o con inchiostro nero, da 1 a 295; numerazione delle carte di guardia posteriore in cifre arabe, con inchiostro rosso, nell’angolo superiore esterno, da 296 a 297) · mm 280×230 (c. 11r). Fascicolazione: 1x6 (6), 2x8 (14), 3x8 (22), 4x8 (30), 5x8 (38), 6x8 (46), 7x8 (54), 8x8 (62), 9x8 (70), 10x8 (78), 11x8 (86), 12x8 (94), 13x8 (102), 14x8 (110), 15x8 (118), 16x8 (126), 17x8 (134), 18x8 (142), 19x8 (150), 20x8 (158), 21x8 (166), 22x8 (174), 23x8 (182), 24x8 (190), 25x8 (198), 26x8 (206), 27x8 (214), 28x8 (222), 29x8 (230), 30x8 (238), 31x7 (245: manca l’ultima carta del fascicolo, di cui rimane il tallone, con perdita di testo), 32x8 (253), 33x8 (261), 34x8 (269), 35x8 (277), 36x8 (285), 37x7 (292: c. 292 è un foglio isolato di cui è visibile il tallone tra le cc. 287-288, e manca una carta tra cc. 291-292, con perdita di testo), 38x3 (295: c. 293 è un foglio isolato incollato alla base di c. 294); tranne il primo fascicolo (che inizia con il lato pelo) tutti gli altri fascicoli iniziano con il lato carne e rispettano la regola di Gregory. Segnatura dei fascicoli: in numeri greci, con inchiostro marrone, collocata nell’angolo inferiore esterno del recto del primo foglio dei fascicoli, da α´ (7r) a λζ´ (293); manca la numerazione ιε´ a c. 119r, a causa della rifilatura. Foratura: è visibile lungo il margine laterale esterno e nei margini superiore ed inferiore. Rigatura: eseguita a secco; sistema 1 Leroy – Sautel (nel primo fascicolo, un ternione, si ha impressione diretta su tutti i lati pelo); i tipi sono molto complessi a causa della tipologia del testo, e secondo la codifica Muzerelle si posso così descrivere: tipo 2-12/0/0/B Muzerelle (nelle cc. 1-6); tipo 2-2K-22/2-2:A/0/C Muzerelle (nelle cc. 7-14), tipo 2-2-2-22/2-2:A/0/C Muzerelle (nelle cc. 15-277), tipo 2-2-22/0-2:A/0/C Muzerelle (nelle cc. 278-295). Specchio rigato: c. 6r: mm 11 // 71 / 12 / 91 / 11 / 56 // 24 x 14 / 8 // 96 // 93 / 14 / 6; c. 11r: mm 17 // 80 / 10 / 129 // 16 / 5 / 23 x 13 / 7 // 84 / 7 / 76 // 8 / 27 / 6 / 2; c. 27r: mm 5 / 20 // 205 // 16 / 8 / 23 x 12 / 5 // 37 / 6 / 54 / 10 / 71 // 6 / 24 / 5 / 5; c. 278r: mm 20 // 47 / 35 / 63 / 11 / 59 // 20 / 3 / 18 x 11 / 6 // 93 / 8 / 71 / 6 // 8 / 5 / 24. Righe: c. 6r: rr. 37 / ll. 45; c. 11r: rr. 31 / ll. 32; c. 27r: rr. 35 / ll. 35; c. 278r: rr. 27 / ll. 36. Disposizione del testo: cc. 1r-6r, 11r-15v, 17r-25v, 292r-295v: una colonna di scrittura (nonostante il tipo di rigatura prevede un’altra impaginazione); cc. 7r, 8rv, 10v: commento nei margini inferiore e laterale destro, e testo commentato nella zona superiore sinistra dello specchio di scrittura; cc. 16rv, 26r-261v: commento a catena sui quattro margini e il testo commentato al centro; cc. 262r-291v: commento nei margini superiore, inferiore e laterale esterno, e il testo al centro. Scrittura e mani: cc. 1r-22v: una mano ha vergato il commento ed il testo del Vangelo di Giovanni; per il commento ha usato una minuscola informale, con asse inclinato a destra, ductus veloce, disegno tondeggiante; per il testo del Vangelo ha usato una minuscola che rientra nel filone della Perlschrift; cc. 23r-295v: un'altra mano ha vergato il commento ed il testo del Vangelo di Giovanni; per il commento ha usato una minuscola informale, con asse diritto, contrasto modulare, ingrandimento di alcune lettere (gamma e tau in modo particolare), frequenza di abbreviazioni e legatura; per il testo del Vangelo invece una minuscola con disomogenità modulari, ductus più posato ma fluido, gusto per il disegno tondeggiante; inoltre, nel commento catenario questa mano ha vergato i nomi degli autori in maiuscola distintiva di tipo epigrafico, con lo stesso inchiostro del testo; nelle cc. 255r-257v una mano posteriore ha aggiunto marginalia, con inchiostro nero. Sigilli e timbri: è da segnalare un antico timbro ovale della Biblioteca Vallicelliana, in inchiostro nero, nelle cc. 6r, 7r e 295, raffigurante al centro una Madonna con in braccio Gesù bambino. Stato di conservazione: restaurato presso il laboratorio della Badia Greca di Grottaferrata il 30 ottobre del 1972, come avverte un talloncino cartaceo incollato nel contropiatto posteriore; inoltre, accanto a questo talloncino una mano recente ha aggiunto a matita “successivi interventi di piccolo restauro Santin (marzo 1996)”; fori nelle cc. 5, 73, 131, 191, 283; scalfi nelle cc. 48 (margine inferiore), 76 (margine inferiore), 173 (angolo inferiore esterno), 194 (angolo inferiore esterno), 223 (angolo inferiore esterno); occhi vetrosi nelle cc. 75, 171, 180, 181, 220, 253; in alcune carte l’inchiostro è slavato. Legatura: 1601-1700; assi in legno; coperta in cuoio marrone; il dorso è liscio; decorazione impressa a secco a motivi geometrici e vegetali; presenza di due borchie in bronzo nei labbri inferiore e superiore dei due piatti; due bindelle di cuoio, acorate al piatto postreriore con cinque chiodi ciascune, si agganciano a tenoni in bronzo alloggiati nel labbro laterale del piatto anteriore; restauro: presso il laboratorio della Badia Greca di Grottaferrata il 30 ottobre del 1972, come avverte un talloncino cartaceo incollato nel contropiatto posteriore; inoltre, accanto a questo talloncino una mano recente ha aggiunto a matita “successivi interventi di piccolo restauro Santin (marzo 1996)”. Storia: a c. Iv si trova in inchiostro nero un elenco di nomi di autori citati nel testo del manoscritto; a c. IIr si trovano due note di possesso: + Νεώφητος· κατὰ κόσμον δὲ τὸ ἐπίκληον, ῥήτζος· κονόμος τοῦ στείλου; e poco sotto: + Τὸ παρὸν βιβλιον ἐστὶ τοῦ μεγάλου Κωνσταντήνου εὔτ´ αδιαγράφετο· τοῦ ριθυμναίου; a c. IIIr si trova vergato da V. Vettori: «Catena Sanctorum Patrum in Evangelium S. Ioannis Apostoli collectoris anonymi. Accedunt nomina pagina sequens exhibet»; nella stessa carta di trova il timbro in inchiostro rosso “R. Società Romana | 00440 | di Stotia Patria”; a c. IVr si trova in inchiostro nero un elenco di nomi di autori citati nel testo. Altra relazione di D.E.: Vettori, Vincenzo <1700-1782> (bibliotecario della Congregazione dell'Oratorio; Gasbarri 1963, 187). cc. 1r-291r Titolo identificato: Catenae in Johannem, CPG C 140-147. Testo inc. acefalo κατὰ τὰς περὶ ἀληθείας (c. 1r). Bibliografia non a stampa: V. Vettori, Inventarium omnium codicum manuscriptorum graecorum et latinorum Bibliothecae Vallicellanae digestum anno Domini MDCCXLIX, qui 285v-286r. Bibliografia a stampa: T.W. Allen, Notes on Abbreviations in Greek Manuscripts, Oxford 1899, qui 8-9. E. Martini, Catalogo di manoscritti greci esistenti nelle biblioteche italiane, II. Catalogus codicum Graecorum qui in Bibliotheca Vallicelliana adservantur, Milano 1902 (Indici e cataloghi, 19) [rist. Roma 1967], qui 116-118. G. Karo - J. Lietzmann, Catenarum Graecarum catalogus, Goettingen 1902, qui 590. M. Faulhaber, Hohelied-, Proverbien- und Prediger-Catenen, Wien 1902, qui 92 n. H.G. Beck, Byzantinisches Handbuch, 2.1, Kirche und teologische Literatur im Byzantinischen Reich, München 1959, qui 596. J. Reuss, Der Presbyter Ammonius von Alexandrien und sein Kommentar zum Johannes-Evangelium, «Biblica» 44 (1963), pp. 159-170. K. Aland, Kurzgefasste Liste der griechischischen Handschriften des Neuen Testaments, Berlin-New York 1994 (2ª ed.), qui nr. 397. G. Metastasio – F. Calabrese, San Giovanni il Nuovo di Stilo e la biblioteca dei padri basiliani, «Annali di studi religiosi» 9 (2008), pp. 67-110, qui 86. Inventario: 00440. Fondo: manoscritti. Lingue: Greco classico (fino al 1453) (cc. 1r-291r). Catalogazione: Pasquale Orsini. Data creazione scheda: 28 settembre 2015. Data ultima modifica: 11 aprile 2016.