Roma, Biblioteca Vallicelliana, Vall. B 115 1251-1300 · cart., guardie cartacee · composito di 2 elementi · cc. 10 + 107 + 3 (numerazione delle carte di guardia anteriori in numeri romani, in inchiostro nero, collocata enn'angolo superiore esterno, da I a VIII (non sono numerate le prime due); nel corpo del codice numerazione delle carte eseguita in cifre arabe, in inchiostro rosso (sbiadito), collocata nell’angolo superiore esterno, da 1 a 107: dopo c. 17 c’è la numerazione 108, cancellata e corretta in 18 (matita); la prima carta di guardia posteriore è stata numerata 108). Fascicolazione: 1x2 (2), 2x3 (5: tre fogli isolati incollati insieme in fase di restauro), 3x8 (13), 4x8 (21), 6x8 (29), 7x8 (37), 8x8 (45), 9x8 (53), 10x7 (60: un originario quaternione a cui è stato tagliato l’ultimo foglio, senza perdita di testo), 11x8 (68), 12x12 (80), 13x10 (90), 14x8 (98), 15x9 (107: originario quinione a cui è stato tagliato l’ultimo foglio, senza perdita di testo). Stato di conservazione: restauro eseguito nel 1960 presso il laboratorio di Fernando Ferracci di Assisi, come avverte un timbro in inchiostro blu nel contropiatto posteriore; in diverse carte ci sono tracce di umidità e l’inchiostro (soprattutto quello di colore rosso) risulta sbiadito; alcune carte sono state risarcite con carta moderna. Legatura: 1501-1600; assi in legno; coperta in cuoio di colore marrone scuro; decorazione impressa in oro (doppio rettangolo lungo i bordi dei piatti, con elementi floreali negli angoli; al centro di entrambi i piatti si trova impresso in oro lo stemma della famiglia Orsini); il dorso è liscio, e su di esso si trovano impressi in oro tre righe orizzontali e due elementi floreali; sul dorso si trova incollato un talloncino di carta con la segnatura “B 115”; restauro: eseguito nel 1960 presso il laboratorio di Fernando Ferracci di Assisi, come avverte un timbro in inchiostro blu nel contropiatto posteriore. Storia: a c. IIIv (numerata I) si trova scritta con inchiostro nero la segnatura “B 115”; a c. IVr (numerata II) si trova vergato da V. Vettori «I. Constantini Manassis De imperatoribus Constantinopolitanis, deest librum principium. 2. Georgii Pisidii in Exameron seu opus VI dierum proemium ad Sergium. 3. Ioannis Euchaitarum Episcopi in SS. Basilium Magnum, Gregorium Theologum et Ioannem Chrysostomum. 4. Encomium in eosdem SS.»; a c. VIr (numerata IV) si trova un indice vergato con inchiostro marrone (parte in greco [attribuibile alla mano di Achille Stazio] e parte in latino), e subito sotto si trova il timbro in inchiostro rosso «Reale Società Romana | 00182 | di Storia Patria»; a c. Xv (numerata VIII) si trova la seguente nota, vergata con inchiostro marrone sbiadito: «Fulvius Ursinus dono dedit Achilli Statio Lusitano»; a c. 60v, alla fine del testo, lo stesso copista ha scritto: τῶ πανσθενουργῶ καὶ θεῶ μόνω χάρις: τέρματι δόντι τὴν παροῦσα[ν] πυκτίδα; subito dopo una mano posteriore ha scritto: μακάριος ἀνὴρ ὃς οὐκ ἐπορεύθη ἐν βουλῆ ἀσεβῶν· καὶ ἐν ὁδῶ ἁμαρτολῶν οὐκ εστιν (nota copiata una seconda volta da una mano inesperta attribuibile al sec. XVI); a c. 107r, alla fine del testo, ci sono tracce di una lunga annotazione cancellata (forse di un possessore?), attualmente di difficile lettura, nella quale Martini p. 41 segnala la data ͵ϛϡνη (ν di incerta lettura), che equivarrebbe all’anno 1450. La presenza di due serie di segnature dei fascicoli (realizzate da mani diverse) può indurre a pensare che si tratti di due unità codicologiche coeve: cc. 1-60 e cc. 61-107; forse anche le cc. 91-107 possono costituire strutturalmente una unità a se stante; insomma, potrebbe trattarsi di un codice costituito di due o forse tre unità codicologiche (originariamente indipendenti) messe insieme in epoca antica, molto probabilmente dalle stesse mani che hanno copiato i testi: la mano A interviene nella sezione copiata da C, e questo è una prova che abbiano collaborato insieme. Possessore: Orsini, Fulvio <1529-1600> (DBI, 79, 649-653). Possessore: Stazio, Achille <1524-1581> (Rosa - Formica, 1987). Altra relazione di D.E.: Vettori, Vincenzo <1700-1782> (bibliotecario della Congregazione dell'Oratorio; Gasbarri 1963, 187). Vall. B 115/1 1251-1300 · cart. · cc. 60 (cc. 1-60) · mm 163×126 (c. 10r). Filigrana: carta araba. Segnatura dei fascicoli: in numeri greci, con inchiostro nero, nell’angolo superiore esterno del recto del primo foglio dei fascicoli: [η´] (14r), ιγ´ (54r). Foratura: piccoli fori sono visibili lungo il margine laterale esterno, spesso eliminati dalla rifilatura. Rigatura: sembra essere stata eseguita a secco, ma solo in casi sporadici sono intuibili alcune tracce, che non permettono di ricostruire il sistema ed il tipo. Specchio rigato: c. 10r (blocco testo): mm 15 // 131 // 17 x 13 // 90 // 23. Righe: c. 10r: ll. 23. Disposizione del testo: una colonna di scrittura. Scrittura e mani: mano A: cc. 1r-18r, 19r-60v; mano B: c. 18v. cc. 1r-60v Autore: Constantinus: Manasses (PMA, 137). Titolo identificato: Compendium chronicum, DOC, 2, 1277 (Constantini Manassis Breviarium historiae metricum, ed. I. Bekkerius, Nonnae 1837, pp. 118-286, vv. 2737-6733). Osservazioni: nel margine laterale esterno di c. 31r, una mano posteriore (sec. XV) ha aggiunto il seguente testo: Theophilus I imperator (ODB III, 2066), Epigramma (Anth. Graeca, ed. Cougny, ep. 308, 1-9). Fonti: V. Volpi, DOC. Dizionario delle opere classiche, Milano 1994. Personennamen des Mittelalters. Nomina Scriptorum Medii Aevi. PMA, red. Bearb. C. Fabian, 2. erw. Ausg., München 2000. Vall. B 115/2 1251-1300 · cart. · cc. 47 (cc. 61-107) · mm 162×125 (c. 63r), mm 163×124 (c. 86r). Filigrana: carta araba. Segnatura dei fascicoli: in numeri greci, con inchiostro nero, nell’angolo superiore esterno del recto del primo foglio dei fascicoli: β´ (69r), γ´ (81r). Foratura: piccoli fori sono visibili lungo il margine laterale esterno, spesso eliminati dalla rifilatura. Rigatura: sembra essere stata eseguita a secco, ma solo in casi sporadici sono intuibili alcune tracce, che non permettono di ricostruire il sistema ed il tipo. Specchio rigato: c. 63r (blocco testo): mm 12 // 130 // 20 x 7 // 91 [= 40 / 5 / 46] // 27; c. 86r (blocco testo): mm 16 // 132 // 15 x 10 // 90 // 24. Righe: c. 63r: ll. 23; c. 86r: ll. 22. Disposizione del testo: una colonna di scrittura; nelle cc. 61r-81v i versi sono scritti staccati uno dall’altro sulla stessa riga (versi dispari a sinistra, versi pari a destra), dando l’impressione di una impaginazione su due colonne. Scrittura e mani: mano A: cc. 61r-81v, 98rv (stessa mano che ha copiato le cc. 1r-18r, 19r-60v); mano C: cc. 82r-97v, 99r-107v. Decorazione: 1251-1300; iniziali: semplici, eseguite con inchiostro rosso (nelle cc. 85r-87v l’inchiostro è nero), di modulo ingrandito (fino ad occupare uno spazio alto 3 linee di scrittura), spostate a sinistra rispetto alla colonna di scrittura; cc. 61r, 81v, 91r, fascia intrecciata, eseguita con inchiostro rosso (sbiadito a c. 61r), e con motivi geometrici e vegetali; alcuni marginalia sono vergati con inchiostro rosso; i titoli sono rubricati; eseguita dagli stessi copisti del testo. cc. 61r-81v Autore: Georgius: Pisida (Γεώργιος Πισίδης; ODB II, p. 838). Titolo presente: Γεωργίου Πισίδhς προοίμοιον είς πατριάρχην Σέργιον (c. 61r), aggiunto da una mano posteriore, in quanto quello originario era evanido. Titolo identificato: Hexaemeron , CPG 7834. cc. 81v-107v Autore: Johannes: Mauropus Euchaita (ODB II, p. 1319). Titolo presente: Μηνῖ ἰαννουαρίω Λ´ μνύμην ἐπιτελοῦμεν τῶν ἁγίων μεγάλων ἱεραρχῶν, Βασιλείου τοῦ μεγάλου, Γρηγορίου τοῦ θεολόγου, καὶ Ἱωάννου τοῦ Χρυσοστόμου· ὧν ἡ ἀκολουθία συγγραφεῖσα παρὰ τοῦ ἁγιωτάτου μητροπολίτου Ευχαίτων Ἰωάννου (c. 81v). Titolo presente: Ἐγκώμιον εἰς τοὺς ἐν ἁγίοις θεοφόρους πατέρας ἡμῶν καὶ διδασκάλους· Βασίλειον τὸν μέγαν, Γρηγόριον τὸν θεολόγον, καὶ Ἰωάννην τὸν Χρυσόστομον. Συγγραφεὶς παρὰ Ἰωάννου μητροπολίτου Εὐχαίτων (c. 91v). Titolo identificato: Oratio in tres hierarchas , BHG 747, 747b. Bibliografia non a stampa: V. Vettori, Inventarium omnium codicum manuscriptorum graecorum et latinorum Bibliothecae Vallicellanae digestum anno Domini MDCCXLIX, qui 194r. Bibliografia a stampa: T.W. Allen, Notes on Greek Manuscripts in Italian Libraries, London 1890, qui 104. E. Martini, Catalogo di manoscritti greci esistenti nelle biblioteche italiane, II. Catalogus codicum Graecorum qui in Bibliotheca Vallicelliana adservantur, Milano 1902 (Indici e cataloghi, 19) [rist. Roma 1967], qui 41-42. M. Faulhaber, Hohelied-, Proverbien- und Prediger-Catenen, Wien 1902, qui 132 n. A. Ehrhard, Überlieferung und Bestand der hagiographischen und homiletischen Literatur der griechischen Kirche von den Anfängen bis zum Ende des 16. Jahrhunderts, I-III, Berlin–Leipzig 1937–1952, qui 975-976. O. Lampsides, L’édition critique de la chronique de Costantin Manassès, in Actes du XIIe congrès International d’études byzantines, 2, Beograd 1964, pp. 373-377, qui 374. L. Perria, I manoscritti citati da Albert Ehrhard. Indice di A. Ehrhard, Überlieferung und Bestand der hagiographischen und homiletischen Literatur der griechischen Kirche, I-III, Leipzig-Berlin 1937-1952, Roma 1979 (Testi e Studi Bizantini e Neoellenici, IV), qui 124. Fonti: L. Ferrari, Onomasticon. Repertorio biobibliografico degli scrittori italiani dal 1501 al 1850, Milano 1947. Dizionario biografico degli italiani, Roma 1960-. V. Volpi, DOC. Dizionario delle opere classiche, Milano 1994. Personennamen des Mittelalters. Nomina Scriptorum Medii Aevi. PMA, red. Bearb. C. Fabian, 2. erw. Ausg., München 2000. Riproduzioni: http://www.internetculturale.it/jmms/iccuviewer/iccu.jsp?id=oai%3Awww.internetculturale.sbn.it%2FTeca%3A20%3ANT0000%3ARM0281_Vall_B_115&mode=all&teca=MagTeca+-+ICCU. Inventario: 00182. Fondo: manoscritti. Lingue: Greco classico (fino al 1453) (cc. 1r-60v), Greco classico (fino al 1453) (cc. 61r-81v), Greco classico (fino al 1453) (cc. 81v-107v). Catalogazione: Pasquale Orsini. Data creazione scheda: 5 settembre 2015. Data ultima modifica: 11 aprile 2016.