Roma, Biblioteca Vallicelliana, Vall. B 25/I 1001-1100 · membr., cart. cc. I-V, membr. c. I* · cc. 5 + 259 + 1 (le carte di guardia iniziali sono numerate con numeri romani, in inchiostro rosso, collocati nell’angolo superiore esterno, da I a V; il corpo del codice è stato numerato per carte, in cifre arabe, eseguite con inchiostro marrone, e collocate nell’angolo superiore esterno del recto, da 1 a 259) · mm 317×231 (c. 7r). Fascicolazione: 1x8 (8), 2x8 (16), 3x8 (24), 4x8 (32), 5x8 (40), 6x8 (48), 7x8 (56), 8x8 (64), 9x8 (72), 10x8 (80), 11x8 (88), 12x8 (96), 13x8 (104), 14x8 (112), 15x8 (120), 16x8 (128), 17x8 (136), 18x8 (144), 19x8 (152), 20x8 (160), 21x8 (168), 22x8 (176), 23x8 (184), 24x8 (192), 25x8 (200), 26x8 (208), 27x8 (216), 28x8 (224), 29x8 (232), 30x8 (240), 31x8 (248), 32x8 (256), 33x3 (259: la c. 257 attualmente, a seguito del restauro, risulta solidale con la carta di guardia posteriore); i fascicoli iniziano con il lato carne e rispettano la regola di Gregory. Segnatura dei fascicoli: ci sono due segnatura: quella contemporanea alla realizzazione del codice (e forse eseguita dalla stessa mano del copista), in numerali greci, con lo stesso inchiostro marrone del testo, e collocata nell’angolo inferiore interno del recto del primo foglio dei fascicoli, da α´ (c. 1r) a λγ´ (c. 257r); quella aggiunta da una mano posteriore, in numeri greci, eseguita con inchiostro nero, e collocata al centro del margine inferiore del verso dell’ultimo foglio dei fascicoli, da α´ (c. 8v) a λβ´ (c. 256v). Foratura: sono visibili i fori nei margini superiore ed inferiore per tracciare le righe verticali; solo in alcune carte, invece, sono visibili i fori nel margine laterale esterno per le righe orizzontali. Rigatura: eseguita a secco; sistema 1 Leroy – Sautel; tipo 32C1 Leroy – Sautel; a volte la riga orizzontale marginale superiore non è visibile perchè eliminata con la rifilatura. Specchio rigato: c. 7r: mm 9 / 21 // 244 // 13 / 30 x 20 / 8 // 150 // 9 / 19 / 25. Righe: c. 7r: rr. 34 / ll. 34. Disposizione del testo: una colonna di scrittura. Scrittura e mani: una sola mano ha vergato tutto il testo, con una minuscola fluida e veloce, asse leggermente inclinato a destra, con ingrandimento di moduli e contrasto modulare, disegno tondeggiante; una mano posteriore (sec. XII) ha aggiunto alcuni marginalia in diverse carte. Stato di conservazione: restaurato nella Badia Greca di Grottaferrata il 30 ottobre del 1972, come avverte un talloncino cartaceo incollato nel contropiatto posteriore; in alcune carte ci sono macchie di umidità negli angoli. Decorazione: 1001-1100; iniziali: semplici, eseguite con inchiostro rosso, di modulo ingrandito, spostate a sinistra rispetto alla colonna di scrittura, riconducibile alla maiuscola distintiva “liturgica ornata”; i titoli – eseguiti con la stessa scrittura del testo – sono rubricati e centrati (con lunghezza decrescente delle righe verso il basso) rispetto alla colonna di scrittura; i titoli iniziali dei testi sono di modulo leggermente ingrandito (cc. 1r, 44r, 68r, 86r, 102v, 122r, 132r, 143r, 147r, 174r, 196v, 219r, 236v, 243r); linea rossa, con alle estremità piccole “x”, all’inizio dei testi (cc. 1r, 68r, 87v, 104r, 122v); striscia realizzata con ripetizione di motivi geometrici, eseguita con inchiostro rosso, all’inizio dei testi (cc. 44r, 46r, 69v, 86r, 102v, 122r, 132rv [quella sul verso, alla fine del testo, è eseguita con lo stesso inchiostro del testo], 133r, 143v, 147r, 148v, 174r, 196v, 219r, 236r, 236v, 243r); eseguita dalla stessa mano del copista. Legatura: 1601-1700; assi in legno; coperta in pelle di colore bianco, senza decorazione; nel piatto anteriore si trova scritto con inchiostro nero “B. 25”; dorso liscio, sul quale si trova scritto con inchiostro marrone “B. 25 primo”; ci sono tracce della presenza di lacci nei labbri dei due piatti e nel dorso; restauro: nella Badia Greca di Grottaferrata il 30 ottobre del 1972, come avverte un talloncino cartaceo incollato nel contropiatto posteriore. Storia: a c. Ir si trova scritto, con inchiostro sbiadito: «Theodoreti Episcopi Cyri in quęstiones, quę fiunt de scriptura veteri»; a c. IIIr si trova scritto da V. Vettori, con inchiostro nero: «Theodoreti Episcopi Cyri liber in quaestiones quae fiunt de scriptura veteri graece, incipiens a libro Genesis ad totum librum secundum Paralipomenon»; al centro della stessa carta si trova stampigliato con inchiostro rosso «R. Società Romana | 00093 | di Storia Patria»; a c. 259v, nella parte inferiore, si trova scritto con inchiostro nero “φύλλα 257”; nella stessa carta, nella parte superiore, si trova una nota vergata con inchiostro marrone sbiadito, di incerta lettura. Altra relazione di D.E.: Vettori, Vincenzo <1700-1782> (bibliotecario della Congregazione dell'Oratorio; Gasbarri 1963, 187). cc. 1r-147r Autore: Theodoretus: Cyrensis (DOC, 2, 1705). Titolo presente: Θεοδωρίτου ἐπισκόπου Κύρου εἰς τὰ ζητούμενα καὶ ἀπορούμενα τῆς παλαιᾶς καὶ θείας γραφής (c. 1r). Titolo identificato: Quaestiones in Octateuchum, CPG 6200. cc. 147r-259r Autore: Theodoretus: Cyrensis (DOC, 2, 1705). Titolo presente: Θεοδωρίτου ἐπισκόπου Κύρου πρὸς ὑπάτιον εἰς τὰ ζητούμενα ἀπορούμενα τῶν βασιλειῶν πρόλογος ἤτοι προοίμιον (c. 154r). Titolo identificato: Quaestiones in libros Regnorum et Paralipomenon, CPG 6201. Osservazioni: nei ff. 147r-154r ci sono gli indici (κεφάλαια) di tutti i libri di questa sezione del manoscritto. Bibliografia non a stampa: V. Vettori, Inventarium omnium codicum manuscriptorum graecorum et latinorum Bibliothecae Vallicellanae digestum anno Domini MDCCXLIX, qui 174r. Bibliografia a stampa: G.B. De Rossi, De origine historia indicibus scrinii et bibliothecae sedis Apostolicae commentatio, Roma 1886, qui LXXXIX n. 3. E. Martini, Catalogo di manoscritti greci esistenti nelle biblioteche italiane, II. Catalogus codicum Graecorum qui in Bibliotheca Vallicelliana adservantur, Milano 1902 (Indici e cataloghi, 19) [rist. Roma 1967], qui 10. B. Fischer, Codex Amiatinus und Cassiodor, «Biblische Zeitschrift» N. F. 6 (1962), pp. 57-79. J.-H. Sautel, Répertoire de réglures dans les manuscrits grecs sur parchemin. Base de données établie par Jacques-Hubert Sautel à l'aide du fichier Leroy et des catalogues récents, Turnhout 1995, qui 165. I. Hutter, La décoration et la mise en page des manuscrits grecs de l'Italie méridionale: qualques observations, in in Histoire et culture dans l'Italie byzantine: acquis et nouvelles recherches, a cura di A. Jacob - J.-M. Martin - G. Noyé, Roma 2006 (Collection de l’École Française de Rome, 363), pp. 69-93, qui 79 n. 31, 83 n. 42. Fonti: V. Volpi, DOC. Dizionario delle opere classiche, Milano 1994. Riproduzioni: http://www.internetculturale.it/jmms/iccuviewer/iccu.jsp?id=oai%3Awww.internetculturale.sbn.it%2FTeca%3A20%3ANT0000%3ARM0281_Vall_B_25_I&mode=all&teca=MagTeca+-+ICCU. Inventario: 00093. Fondo: manoscritti. Lingue: Greco classico (fino al 1453) (cc. 1r-147r). Catalogazione: Pasquale Orsini. Data creazione scheda: 17 agosto 2015. Data ultima modifica: 11 aprile 2016.