Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, II A 29 1001-1100 (guardie iniziali I-IX del XX sec.; guardie iniziali X-XII del XVIII sec.) · membr., guardie membranacee · cc. 12 + 162 + 3 (duplicazione c. 62) · mm 220×180. Fascicolazione: 1-20 (8), 21 (5). Segnatura dei fascicoli: fascicoli numerati a lettere greche nel margine inferiore interno dell'ultima carta di ciascuno αʹ-κʹ; seguono cinque carte che formavano il fascicolo καʹ (infatti il cod. II A 28 comincia col fascicolo numerato κβʹ). La prima lettera è numerata ιηʹ, ma non è più rintracciabile nel codice traccia della numerazione dei fascicoli e delle epistole di Crisostomo. Rigatura: Lake I 38 d (ma a volte le linee arrivano ai margini) = Leroy 24 C 1. Specchio rigato: mm 140/150×110. Righe: 20/21. Scrittura e mani: un unico scriba ha vergato elegantemente questo codice e il codice II A 28 con inchiostro castano chiaro, con poche aggiunte (cc. 27r, 107r) e correzioni ai margini; spiriti angolosi e iota muto omesso, a volte ascritto. Altre mani più recenti hanno aggiunto alcune glosse: a c. 51r una sentenza ciceroniana "Non eadem est pecuniae exhibitio et gratiae" (Pro Plancio XVIII, 68). Stato di conservazione: pergamena di qualità abbastanza buona, ma consumata dall'uso e macchiata dall'umidità, tuttavia senza danno per la scrittura. Margini delle cc. 1 e 105 rinforzati con strisce di carta. Legatura: 1601-1700 (legatura farnesiana; sul dorso a lettere dorate "CHRYSOSTO(MI) EPIST. GRAEC."); sul contropiatto anteriore è incollata un etichetta sulla quale ci sono annotazioni a proposito di tre lettere. Storia: il codice costituiva un unico volume con il II A 28 e presentava un ordine turbato delle carte; è stato diviso in due parti nel sec. XVII. Il corretto ordine delle carte è stato ristabilito nel sec. XIX (forse da Emidio Martini), con la contestuale aggiunta dell'indice latino alle cc. IVr-IXv e rinvii alla Patrologia graeca. Una mano del sec. XVIII ha aggiunto l'indice latino quando il codice non era ancora stato riordinato secondo la composizione originale. A c. 92v un'altra mano ha scritto "παραμυθικὴ περὶ θανάτου θυγατρός". Sul margine superiore di c. 1r: "Chrysostomi Epistolae". Appartenuto alla biblioteca privata di casa Farnese. Possessore: Farnese . cc. 1r-164v Autore: Johannes: Chrysostomus (santo, patriarca d'Alessandria; DOC, 2, 1120; EI, 17, 232-233). Titolo identificato: Epistulae, DOC, 2, 1124-1127; CPG 4405; numerate ιηʹ-ρϞθʹ: 118, 174, 200-202, 234, 119-121, 203-204, 180, 115, 205, 116, 207-212, 122, 199, 213-218, 123, 219-220, 124, 117, 221-226, 126, 227, 228-232, 175-178, 242, 179, 18-25, 26 (expl. in modo diverso dalle ed.; PG, 52, 626, nota c), 27-34, 129, 35-45, 130, 46-65, 131, 66-70, 71, 72-78, 134-135, 132, 136-139, 133, 140, 128, 141-142, 127, 144-147, ep. a vescovi, presbiteri e diaconi (ed. PG, 52, 541-542), ep. a Innocenzo vescovo di Roma (ed. PG, 52, 529-536 r. 6), ep. seconda a Innocenzo vescovo di Roma (ed. PG, 52, 535-536), 148-149, 181-184, 150-152, 153 (expl. in modo diverso dalle ed.; PG, 52, 702, nota e), 154-155, 156 (inc. PG, 52, 703), 157, 159, 158, 160-170, 79, 171 (expl. in modo diverso dalle ed.; PG, 52, 710, nota b), 172-173, 80-84, 236, 85 (inc. PG, 52, 653), 86-91. c. 41r Autore: Homerus. Titolo uniforme: Ilias, DOC, 2, 973; ai margini e nell'interlinea, vv. I, 1-10. Bibliografia a stampa: P. Baffi, Catalogus mss. Graecorum Bibliothecae Regiae Neapolitanae, in: J. A. Fabricius, Bibliotheca graeca, 5, Hamburg 1796, 780 e 779, nn. 104 e 99. S. Cirillo, Codices Graeci manuscripti Regiae Bibliothecae Borbonicae, 1, Neapoli 1826, 90-92. G. Pierleoni, Catalogus codicum graecorum Bibliothecae Nationalis Neapolitanae, I, Roma 1962, 105-111. L. Pernot, La Collection de Manuscrits grecs de la maison Farnèse, in "Mélanges de l'École Française de Rome", 91 (1979), 457-506, qui 465. A.-M. Malingrey, La double tradition manuscrite de la lettre de Jean Chrysostome à Innocent, in "Traditio" XXXVIII (1981), 381-388, qui 382. R.E. Carter, Codices chrysostomici graeci, V, Paris 1983, 142-144. E. Mioni, Catalogus codicum graecorum Bibliothecae Nationalis Neapolitanae, I.1, Roma 1992, 84. M.R. Formentin, Uno "scriptorium" a palazzo Farnese?, in "Scripta. An international Journal of Codicology and Palaeography", 1 (2008), 77-102, qui 79. Fonti: Patrologia Graeca, ed. J.-P. Migne, Paris 1857-1886. Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, Roma 1929-. Clavis Patrum Graecorum qua optimae quaeque scriptorum patrum Graecorum recensiones a primaevis saeculis usque ad octavum commode recluduntur, Turnhout 1974-2003. V. Volpi, DOC. Dizionario delle opere classiche, Milano 1994. Recupero da catalogo (Mioni, 1992, 84). Fondo: Manoscritti. Lingue: Giapponese (cc. 1r-164v), Greco classico (fino al 1453) (c. 41r). Legami tra manoscritti: (stessa mano). Codici di contenuto: opera religiosa. Catalogazione: Linda Siben. Data creazione scheda: 6 febbraio 2013. Data ultima modifica: 1 novembre 2014.