Mss. I 11           

Descrizione del manoscritto

Venezia, Biblioteca San Francesco della Vigna, Mss. I 11

1401-1500 · pergamena e carta, guardie membranacee (prevalentemente cartaceo anche se all'interno del volume si trovano diverse carte membranacee oltre alla carta di guardia anteriore: 13, 16, 22-223, 29, 35-36, 47-48, 60-61, 68, 72-73, 77-78, 82-83, 88, 94-95, 101-102, 108-109, 115-116, 122-123, 129-130, 136-137, 149-150, 162-163, 176-177) · cc. 1 + 177 (sono stati tagliati i fogli 138-143, probabilmente bianchi, visto che a c. 137v termina il Libro III e poi segue la Tabula del IV libro; cartulazione originale 1-144 in inchiostro rosso, al margine superiore esterno destro, la restante è stata aggiunta in lapis da Vittorino Meneghin) · mm 141100.

Stato di conservazione: dorso quasi completamente staccato, con ampio strappo; piatto anteriore in fase di distacco; il dorso originale perduto è stato rinforzato con carta che a sua volta si è strappata.

Decorazione: 1401-1500; iniziali: ornate, 1 figurata, a penna e/o a pennello; testo scritto in inchiostro rosso marrone.

Legatura: 1401-1500; legatura su assi in legno coperte con cuoio: sui piatti decorazioni a secco a motivi ornamentali; traccia di fermagli di chiusura; coperta in pelle; a secco; fermagli, borchie; il dorso è andato perduto ed è stato sostituito con carta. Il legatore è incorso in un errore, perché il primo fascicolo comincia con il Libro terzo anziché con il primo. L'errore è stato notato ab origine, perché in calce, si trova la seguente annotazione: "questo quinterno extraporta (trasportalo) cua (qua) a carta 78+". A carta 78r viene ripetuta l'avvertenza: "qui manca un quinterno el qua sie (si é) in principio desto (de esto) libro a carte 1.a e quel che siegue qui a carte 13 dove é signado +". La forma letteraria di queste note permette di ritenere che l'amanuense sia stato un veneto.

Storia: sul dorso e sul contropiatto anteriore etichetta con l'attuale collocazione: Venezia S. Michele Mss. I 11. - Al foglio di guardia anteriore nota solo parzialmente leggibile per lo sbiadimento dell'inchiostro: "Huic collectioni librorum De imitatione Christi vetus hoc manuscriptum adiunxit Joseph de Ripa vicentinus anno 18[...]". Sotto la nota è stato incollato un cartoncino in cui viene riportata la stessa a penna biro rossa. Si tratta quindi di una copia del celebre libro "De imitatione Christi" che il vicentino Giiuseppe Riva donava al convento di San Michele perché venisse unita ai molti esemplari della stessa opera che nel Convento si conservavano, e che a seguito della soppressione napoleonica sono confluiti al Museo Correr.

Riva, Giuseppe <1791-1872> (Rumor, 2, 634-635).

cc. 1r-177v
Altra relazione di D.I.: Gerson, Jean Charlier: de <1363-1429> (ABF I 450, 329-454; 975, 176; II 196, 111-117; IIS 43, 93; III 209, 416-426).
Altra relazione di D.I.: Thomas: von Kempen <1380-1471> (DBA I 639, 272; I 1268, 169-172; II 1304, 202-249; III 917, 219-236).
Titolo identificato: De imitatione Christi, Bloomfield 4633; ed. T. Lupo, 1982.
Testo inc. Incipit libellus de ymitatione Jesu Christi et de contemptu omnium vanitatum mundi (c. 17r), expl. Explicit liber quartus de sacramento altaris. Sequitur quedam allegorica expositio circa offitium misse (c. 177v); la spiegazione allegorica manca, perché le ultime carte che la contenevano sono state recise. Alla fine si trova una frase di Sant'Agostino: "Augustinus de Civitate Dei ait: Non sunt dicendi manducare corpus Christi qui non in membris computantur Christi" (DE civitate Dei, 21, 25.
Osservazioni: qua e là, ai margini inferiori e laterali alle volte sono stati aggiunte massime, pensieri ascetici o riassuntivi. Al foglio 58r si può osservare che il capo 2 del Libro II è più lungo del testo dato da un'edizione molto buona con cui si è fatto il confronto. Talvolta, ai margini si trova la formula "No" che equivale a "Nota"; altre volte è scritto espressamente: "Nota bene" o "Nota per totum", seguito da una manicula che punta verso una riga ben precisa. Alla fine del terzo Libro, a c. 137v: "Explicit Liber tertius de interna locutione domini nostri yehsu christi. Orate pro scriptore ad dominum jehsum Christum". A c. 144r: "Tabula libri quarti de Corpore Christi". A c. 145r: "Liber 4.tus Incipit devota exhortatio ad Christi communionem".

Bibliografia non a stampa: V. Meneghin, Catalogo dei manoscritti della Biblioteca dei Frati Minori di San Michele in Isola di Venezia, 1976, pp. 4-6.
[Tav v. 1, 2, 3 ]

Fonti: S. Rumor, Gli scrittori vicentini dei secoli decimottavo e decimonono, Venezia 1905-1908.
M.W. Bloomfield-B.-G. Guyot-D.R. Howard-T.B. Kabealo, Incipits of Latin Works on the Virtues and Vices, 1100-1500 A. D. Including a Section of Incipits on Works on the Pater Noster, Cambridge, Mass. 1979.
De Imitatione Christi, ed. critica a cura di T. Lupo, Città del Vaticano 1982.
Deutsches Biographisches Archiv, München 1983-2001.
Archives Biographiques Françaises, München 1989-2002.

Recupero da catalogo

(Meneghin, 1976).


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Immagini: Bibliografia non a stampa [Tavv. 1, 2, 3]

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