Vall. B 28           

Descrizione del manoscritto

Roma, Biblioteca Vallicelliana, Vall. B 28

1301-1500 · cart. cc. 1-265, 267-72, 275-80, 283-84; membr. cc. 266, 273, 274, 281, 282, 285, guardie cartacee (nelle cc. 266-285 i fogli esterni dei fascicoli (cc. 266/273, 274/281, 282/285) sono membranacei) · composito di 2 elementi · cc. 5 + 285 + 1 (numerazione delle carte iniziali di guardia, in numeri romani, con inchiostro rosso, nell’angolo supriore esterno del recto, da II a V (manca la numerazione della prima carta); il corpo del codice presenta una numerazione per carte, in cifre arabe, eseguita con inchiostro nero e collocata nell’angolo superiore esterno del recto, da 1 a 285; nelle cc. 258-284 c’è una numerazione per carte indipendente, eseguita in cifre arabe, con inchiostro marrone, nell’angolo inferiore esterno del recto, da 1 a 27; le cc. 256r-257v sono bianche. L’ordine delle carte è stato turbato con il restauro e va ristabilito come segue: cc. 1-4, 253vr, 5-12, 14-105, 106 (è stato rilegato ruotato di 180°), 107-156, 13vr, 157-211, 213-236, 212, 237-253, 254vr, 255).

Filigrana: cc. 1-255: carta araba; nelle cc. 256-285 sono osservabili le vergelle (orizzontali) e i filoni (verticali), ma non c’è la filigrana.
Fascicolazione: 1x7 (7: un originario quaternione a cui manca la prima carta), 2x8 (15), 3x4 (19), 4x8 (27), 5x8 (35), 6x8 (43), 7x8 (51), 8x8 (59), 9x8 (67), 10x8 (75), 11x8 (83), 12x8 (91), 13x8 (99), 14x6 (105), 15x2 (107), 16x6 (113), 17x9 (122: c. 115 è un foglio isolato di cui è visibile il tallone tra le cc. 121-122), 18x8 (130), 19x8 (138), 20x10 (148), 21x8 (156), 22x8 (162), 23x10 (172), 24x6 (178), 25x2 (180), 26x6 (186), 27x2 (188), 28x6 (194), 29x2 (196), 30x6 (202), 31x2 (204), 32x6 (210), 33x2 (212), 34x7 (219: c. 213 è un foglio isolato), 35x2 (221), 36x6 (227), 37x2 (229), 38x6 (235), 39x6 (241), 40x8 (249), 41x6 (255), 42x2 (257), 43x8 (265), 44x8 (273), 45x8 (281), 46x4 (285).
Stato di conservazione: il codice è stato restaurato nel laboratorio della Badia greca di Grottaferrata il 20 agosto 1966, come avverte un talloncino cartaceo incollato nel contropiatto posteriore; tutte le carte erano denneggiate dall’umidità; sono state risarcite quasi tutte le carte negli angoli superiore e inferiore esterni e spesso anche nella costa interna; con il restauro sono stati destrutturati tutti i fascicoli originari; in diversi casi l’umidità ha intaccato anche la superficie scritta, sbiadendo l’inchiostro.

Legatura: 1601-1700; assi in legno; coperta in pelle bianca, senza decorazione; nel piatto posteriore si trova scritta con inchiostro nero la segnatura “B 28”, come pure la stessa segnatura (ma di mano diversa) si trova nel dorso; il dorso è liscio; nel piatto anteriore ci sono tracce della presenza di lacci, come pure tracce di lacci si osservano nel dorso; restauro: nel laboratorio della Badia Greca di Grottaferrata il 20 agosto del 1966, come avverta un talloncino di carta incollato nel contropiatto posteriore.

Storia: sul contropiatto anteriore si torva incollato un cartoncino con su scritto con inchiostro nero «Gregorii Nazianzeni opera quaedam»; su c. IIIr si trova scritto da V. Vettori, con inchiostro nero «S. Gregorii Nazianzeni opera quaedam graece et Aphtonii Progymnasmata cum aliis opusculis rhetoricis item Hermogenis Tarsensis graeci libellus rhetoricae», e subito dopo si trova stampigliato con inchiostro rosso «R. Società Romana | 00097 | di Storia Patria»; nelle cc. IVr-Vv si trova l’indice in latino, vergato da Fabiano Giustiniani; a c. 280v si trova scritto dalla stessa mano cha ha copiato il testo, dopo alcuni segni di non chiara lettura (riprodotti con un disegno da Martini a p. 11): σώθη ὁ γράψας ἐλεηθῆ ὁ ἔχων: + | Ὥσπερ ξένοι χέροντες ἰδεῖν πατρίδα· καὶ οἱ κινδυνεύοντες εὐρεῖν λειμένα | καὶ οἱ πραγματεύοντες ἰδεῖν τὸ κέρδος· οὕτω καὶ ἡ γράφοντες | ἡδεῖν βιβλίου τέλος· τέλος: ἀμήν; nei segni non decifrati, secondo Martini, si potrebbe nascondere il nome del copista; nel margine inferiore interno di c. 266r, disposto verticalmente (ruotato di 90° in senso orario), si trova scritto con inchiostro nero il numero “2042”.

Giustiniani, Fabiano <1579-1627> (bibliotecario della Congregazione dell'Oratorio; Finocchiaro 2011, 31).
Vettori, Vincenzo <1700-1782> (bibliotecario della Congregazione dell'Oratorio; Gasbarri 1963, 187).

Vall. B 28/1

1301-1350 · cart. · cc. 255 (cc. 1-255) · mm 286226 (c. 38r).

Filigrana: carta araba.
Segnatura dei fascicoli: antica segnatura (di cui si conservano solo alcune tracce), eseguita con inchiostro marrone sbiadito, in numeri greci, collocata nell’angolo inferiore esterno del recto dei fascicoli: qualche traccia di inchiostro a c. 16r, ζ´ (44r), ι´ (68r), ιβ´ (84r), ιζ´ (123r), κα´ (180r), κζ´ (204r), κη´ (213r), κθ´ (221r), [λβ´] (242r), qualche traccia di inchiostro a c. 250r.
Foratura: non si osservano fori per la rigatura, a causa dei danni subiti e del restauro.
Rigatura: rigatura eseguita alla mina di piombo, non sempre ben visibile; risultano eseguite le righe verticali marginali e la riga orizzontale superiore e inferiore del quadro di scrittura, avvicinandosi al tipo V 00D1 Leroy – Sautel, con l’eccezione che non sempre le righe verticali sono prolungate fino ai margini.
Specchio rigato: c. 38r: mm 22 // 226 // 38 x 15 // 171 // 40.
Righe: c. 38r: ll. 37.
Disposizione del testo: una colonna di scrittura.
Scrittura e mani: una sola mano ha copiato questa sezione del manoscritto.

Decorazione: 1301-1350; iniziali: semplici, eseguite con inchiostro rosso, di modulo ingrandito e spostate a sinistra rispetto alla colonna di scrittura, con l’aggiunta di alcuni elementi ornamentali vegetali e geometrici; per segnalare il confine tra due testi si trova una piccola striscia ornamentale (che occupa solo una parte di una riga di scrittura), eseguita a doppia linea (a volte riempita di colore rosso), con lo stesso inchiostro del testo, con motivi geometrici e vegetali; a volte questa striscia (anche in aggiunta al tipo appena descritto) risulta più semplice ed è costituita dalla sola ripetizione di motivi geometrici; eseguita dalla stessa mano del copista.

cc. 1r-254r
Autore: Gregorio: di Nazianzo <santo, 329-390 ca.> (GCAL, I, 330-332).
Commentatore: Nicetas: Heracleensis <ca. 1030-1117> (DOC, 2, 1351).
Titolo identificato: Orationes, DOC, 2, 867; CPG 3010: or. I [c. 1r], XLV [c. 3r], XLIV [c. 30r], XLI [c. 39v], XV [c. 54v], XXIV [c. 65v], XIX [c. 76v], XXXVIII [c. 85v], XLIII [c. 97v], XXXIX [c. 142v], XL [c. 156v], XI [c. 185v], XXI [c. 189v], XLII [c. 207r], XIV [c. 224r], XVI [c. 241r].

c. 254rv
Autore: Basilius: Caesariensis: minor <fl. 945-956> (DOC, 1, 378).
Titolo identificato: Epistula ad Constantinum VII imperatorem , PG 36, 1073-1080.

c. 254v
Autore: Basilius: Caesariensis: minor <fl. 945-956> (DOC, 1, 378).
Titolo identificato: Scholia in orationes Gregorii Nazianzeni , CPG 3023.

c. 255rv
Autore: Georgius Mocenus (CPG 3021).
Titolo identificato: Scholia in orationes Gregorii Nazianzeni , CPG 3021.

Fonti: G. Graf, Geschichte der Christlichen Arabischen Literatur, 5, Città del Vaticano 1944-1953.
V. Volpi, DOC. Dizionario delle opere classiche, Milano 1994.

Vall. B 28/2

1401-1500 (la c. 285r, lasciata bianca in un primo momento, è stata scritta nel sec. XVII) · (i fogli esterni dei fascicoli (cc. 266/273, 274/281, 282/285) sono membranacei, mentre gli altri fogli sono di carta, nella quale ci sono vergelle (orizzontali) e filoni (verticali), ma non la filigrana) · cc. 30 (cc. 255-285) · mm 286211 (c. 259r), mm 285206 (c. 274r).

Segnatura dei fascicoli: una segnatura dei fascicoli indipendente, rispetto alla prima sezione del codice, è nel margine inferiore del recto dei fascicoli da α´ (258r) a γ´ (274r), e in alcuni casi ripetuta anche nell’angolo superiore esterno (β´ a c. 266r, γ´ a c. 274r).
Foratura: si osservano fori nei margini superiore e inferiore dei soli fogli di pergamena di questa sezione.
Rigatura: una traccia di rigatura è osservabile nelle cc. in pergamena di questa sezione, e sembra essere stata eseguita alla mina di piombo, con tratto molto sottile, per inquadrare lo specchio di scrittura.
Specchio rigato: c. 259r: mm 34 // 200 // 52 x 34 // 116 // 61 (blocco testo); c. 274r: mm 26 // 210 // 49 x 31 // 116 // 59.
Righe: c. 259r: ll. 35; c. 274r: ll. 35.
Disposizione del testo: una colonna di scrittura.
Scrittura e mani: due mani: una (attribuibile al sec. XV) nelle cc. 258r-284v, l'altra nella c. 285r (attribuibile al sec. XVII).

Decorazione: 1401-1500; iniziali: semplici, eseguite con inchiostro rosso, di modulo ingrandito, e spostate a sinistra rispetto alla colonna di scrittura; fascia intrecciata esguita con inchiostro rosso, all’inizio del testo a c. 258r; fascia intrecciata eseguita con lo stesso inchiostro del testo, all’inizio del testo a c. 279r; eseguita dalla stessa mano che ha copiato il testo.

cc. 258r-278v
Titolo presente: Τέλος Ἀφθονίου προγυμνασμάτων (c. 278v).
Titolo identificato: Scholia anonyma in Aphthonii Progymnasmata, Ch. Walz (ed.), Rhetores Graeci, II, Stuttgartiae-Tubingae 1835; Ch. Walz (ed), Rhetores Graeci, II, Stuttgartiae-Tubingae 1835, pp. 9.22-68.

cc. 279r-280v
Titolo identificato: Scholia anonyma in Aphthonii Progymnasmata, Ch. Walz (ed.), Rhetores Graeci, II, Stuttgartiae-Tubingae 1835; Ch. Waltz (ed.), Rhetores Graeci, II, Stuttgartiae-Tubingae 1835, pp. 637.8-641.23.

c. 281rv
Autore: Psellus, Michael <1018-1078> (DOC, 2, 1548-1554).
Titolo identificato: Poemata, L.G. Westerink [ed.], Michaelis Pselli poemata, Stuttgart 1992; Poema 7 (Westerink [ed.], Michaelis Pselli poemata, § 7.1-80).

cc. 281v-283v
Titolo identificato: In Ermogenem prolegomena in librum περὶ στάσεων , H. Rabe (ed.), Prolegomenon sylloge, Leipzig 1931 (Rhetores Graeci 14); H. Rabe (ed.), Prolegomenon sylloge, Leipzig 1931 (Rhetores Graeci 14), 243.23-203.24.

c. 284rv
Titolo identificato: Prolegomena τῶν στάσεων , Ch. Walz (ed.), Rhetores Graeci, VII.1, Stuttgartiae-Tubingae 1833; Ch. Walz (ed.), Rhetores Graeci, VII.1, Stuttgartiae-Tubingae 1833, pp. 19.18-23, 50.25-51.10, 20.6-24, 24.5-29, 23.21-24.5. 27.20-28.5.

c. 285r
Autore: Galenus, Claudius <122-199> (DOC, 1, 780-784).
Titolo identificato: In Hippocratis de natura hominis librum commentarii III, DOC, 1, 783 (Corpus medicorum Graecorum, 5.9.1, edd. J. Mewald – G. Helmreich – I. Westerberger, Lipsiae et Berolini 1914, pp. 3-5, § 3.2-5.6; p. 6, § 7.1-6).

Fonti: V. Volpi, DOC. Dizionario delle opere classiche, Milano 1994.

Bibliografia non a stampa: V. Vettori, Inventarium omnium codicum manuscriptorum graecorum et latinorum Bibliothecae Vallicellanae digestum anno Domini MDCCXLIX, qui 174r.

Bibliografia a stampa: E. Martini, Catalogo di manoscritti greci esistenti nelle biblioteche italiane, II. Catalogus codicum Graecorum qui in Bibliotheca Vallicelliana adservantur, Milano 1902 (Indici e cataloghi, 19) [rist. Roma 1967], qui 10-12.
P. Moore, Iter Psellianum: a detailed Listing of manuscript Sources for all Works attributed to Michael Psellos, including a comprehensive Bibliography, Toronto 2005 (Pontifical Institute of Mediaeval Studies. Subsidia mediaevalia, 26), qui 482.

Fonti: G. Graf, Geschichte der Christlichen Arabischen Literatur, 5, Città del Vaticano 1944-1953.
V. Volpi, DOC. Dizionario delle opere classiche, Milano 1994.
G. Finocchiaro, Vallicelliana segreta e pubblica. Fabiano Giustiniani e l'origine di una biblioteca 'universale', Firenze 2011.

Riproduzioni: http://www.internetculturale.it/jmms/iccuviewer/iccu.jsp?id=oai%3Awww.internetculturale.sbn.it%2FTeca%3A20%3ANT0000%3ARM0281_Vall_B_28&mode=all&teca=MagTeca+-+ICCU.

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