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Biblioteca del Museo di storia naturale - Venezia

Biblioteca del Museo di storia naturale - Venezia

Biblioteca del Museo di storia naturale - Venezia

La Biblioteca nasce con il Museo di Storia Naturale assolvendo al ruolo di centro di informazione specialistica connessa all'Istituto di ricerca. Il nucleo originario, costituito da documenti di biblioteche e carteggi di illustri naturalisti dell'area veneta come Giovanni Domenico Nardo (1802-1877), Nicolò Contarini (1780-1849), Giovanni Miani (1810-1872), Antonio Carlo Dondi Dall'Orologio (1751-1801), trova nel 1923, data di istituzione del Museo, sede definitiva presso il Fondaco dei Turchi. Successivamente il patrimonio documentario è stato incrementato attraverso acquisti, donazioni e scambi con i principali musei e istituti scientifici nazionali e internazionali. Ragguardevole la raccolta di periodici scientifici di grande prestigio che ne fa una delle biblioteche naturalistiche di riferimento sia a livello nazionale che internazionale. La Biblioteca ospita inoltre una sezione didattica a supporto delle attività di laboratorio rivolte alle scuole.

Il patrimonio della Biblioteca del Museo di Storia Naturale si articola in: libri moderni (40.000 titoli tra volumi e opuscoli a stampa), libri antichi (55 cinquecentine e 100 seicentine, 750 settecentine, 600 edizioni dell'Ottocento), materiale miscellaneo (Miscellanea Nardo, opuscoli e libri raccolti da Giovanni Domenico Nardo, 2.500 circa, in fase di catalogazione, Miscellanee, circa 1.000 opuscoli ed estratti di rilevante interesse scientifico e di una certa rarità degli anni 1800-1950), periodici (2.100 spenti, 620 correnti). Le monografie comprendono opere di prestigiosi naturalisti e studiosi locali (Giovanni Zanardini, Nicolò Contarini, Alessandro Pericle Ninni, Giandomenico Nardo) e vari periodici dell'Ottocento, relativi all'attività scientifica svolta a Padova dall'Accademia Patavina, a Venezia dall'Istituto Veneto e in generale nel Veneto.

Fondi manoscritti

La biblioteca del Museo Civico di Storia naturale conserva i seguenti fondi manoscritti:

- Carteggio del marchese Antonio Carlo Dondi Dall'Orologio (Padova 1751-1801), che si occupò di storia naturale, in particolare interessandosi ai Colli euganei: 19 quaderni e 2 volumi. Fu socio dell'Accademia delle scienze, arti e belle lettere di Padova e della Reale Accademia di Mantova.
- Carteggio di Giandomenico Nardo (Chioggia 1802-Venezia 1877): 13 buste "Corrispondenza", 8 buste "Poesie, memorie di lettura e studi di dialetti veneti", 23 buste "Documenti vari, tavole, schizzi, bozze di stampa", 1 busta "Memorie di antropologia", 1 busta "Memorie di tecnologia", 1 busta "Memorie di algologia", 2 buste "Memorie di medicina", 1 busta "Miscellanea scientifica", 2 buste "Miscellanea zoologica", 2 buste "Scritti di ottica", 6 buste "Fauna adriatica".
- Carteggio di Giovanni Miani (Rovigo 1810-Egitto 1872), viaggiatore ed esploratore spinto da interessi etnografico-descrittivi, si dedicò alla ricerca delle sorgenti del Nilo.
- Fondo Contarini. Nicolò Contarini (1780-1849) compare sulla scena degli studi naturalistici come un autodidatta, che di preferenza si rivolge allo studio e all'osservazione diretta della natura. La sua ricerca spazia dalla botanica all'ornitologia, dall'entomologia alla geologia. Saranno gli interessi di proprietario terriero a dare un taglio pratico ai suoi lavori ed i numerosi contatti e scambi epistolari con studiosi veneti e del resto della penisola a indirizzarlo nell'approfondimento scientifico. Contarini fa parte a pieno titolo di quel circolo di studiosi naturalisti che si forma a Venezia all'inizio dell'Ottocento, raccogliendo l'eredità del "cenacolo clodiense". Fu attorno a Gian Domenico Nardo che si raccolsero, oltre al nostro, Giovanni Zanardini, Enrico Filippo Trois, Alessandro Pericle Ninni.
L'epistolario di Contarini testimonia la fervente attività di confronto intellettuale, scambio di testi e collaborazioni che caratterizza l'ambiente scientifico italiano e internazionale del XIX secolo. Le "Riunioni di scienziati italiani" (promosse dal principe Carlo Luciano Bonaparte, la prima a Pisa nel 1839, a cui parteciparono 421 scienziati e studiosi, per un numero che andò sempre aumentando) ne sono una testimonianza.
Alla sua morte Contarini dona alla città di Venezia le sue collezioni e la sua biblioteca. Sappiamo che in quel periodo gli esigui reperti naturalistici veneziani erano conservati a Palazzo Correr. Successivamente, nel 1923, su proposta dell'ing. G. S. Coen, con l'istituzione del Museo Civico di Storia Naturale di Venezia, l'insieme delle raccolte confluiva definitivamente al Fontego dei Turchi.
Di Contarini si conservano gli erbari, la collezione ornitologica e la biblioteca. Sebbene vi sia un inventario del 1849 che attesta l'esistenza di una collezione entomologica, di essa non vi è traccia. Il carteggio e i suoi appunti personali non sono nominati in alcun elenco, tuttavia nella biblioteca del Museo sono conservate 19 buste contenenti lettere (5 buste), estratti, classificazioni, manoscritti di argomento naturalistico.
Il fondo si compone di:
- carteggio con naturalisti (5 buste, 79 fascicoli)
- osservazioni botaniche (1 busta, 18 fascicoli)
- descrizione dei volatili dei contorni di Venezia (1 busta, 12 fascicoli)
- scritti vari sugli uccelli (1 busta, 5 fascicoli)
- memorie ed estratti di opere sugli uccelli (1 busta, 13 fascicoli)
- descrizione degli insetti delle provincie venete (1 busta, 23 fascicoli)
- estratti di opere sugli insetti (2 buste, 31 fascicoli)
- scritti sulle attinie (2 buste, 30 fascicoli)
- estratti di opere di storia naturale (2 buste, 7 fascicoli)
- estratti di opere di zoologia, cataloghi ecc. (10 fascicoli)
- lavori misti (2 buste, 28 fascicoli)

Fondi catalogati in NBM

Il fondo Contarini è catalogato in NBM. La donazione del fondo al Museo Civico avvenne con lascito testamentario, voluto dallo stesso Nicolò Contarini. Si hanno degli elenchi del 1851, ma sappiamo che già nel 1849 il Comune passava le collezioni al Museo Correr.
Il carteggio è ordinato, all'interno delle buste, in fascicoli organizzati per mittente. Una prima analisi dei frontespizi, tutti manoscritti, fa pensare che sia stato lo stesso autore ad organizzare in questo modo il suo archivio, invece la mano che numera ogni lettera sembra essere successiva, probabilmente contemporanea alla sistemazione in buste avvenuta al momento dell'acquisizione fra le collezioni della biblioteca. Il tipo di buste è lo stesso di quelle che raccolgono il fondo Dondi Dall'Orologio e corrisponde anche la grafia dell'etichetta più bassa sul dorso.
Sono anche catalogati in NBM i fondi: Dondi dall'Orologio e Miani, il fondo Nardo è in corso di catalogazione e sarà completato nel corso del 2010.

Strumenti

Le monografie antiche si trovano semplicemente elencate in un documento sia elettronico che cartaceo, disponibile presso la Biblioteca.
La "Miscellanea Nardo" è in fase di inserimento catalografico con il programma BibloSBP-ISIS; i dati sono immediatamente disponibili presso il catalogo informatizzato della Biblioteca, successivamente nell'OPAC del Sistema Bibliotecario della Provincia di Venezia. Il fondo Dondi Dall'Orologio non è stato ancora catalogato.

Elenco sommario dei carteggi posseduti dal Museo e dei libri antichi conservati nella biblioteca, documentazione interna alla biblioteca del Museo di Storia naturale, Venezia.

Bibliografia

G.D. Nardo, Di una raccolta centrale dei prodotti naturali ed industriali delle provincie venete, Venezia 1838.
Le collezioni del civico Museo di Storia naturale e l'opera dei conti Alessandro Pericle ed Emilio Ninni, in "Rivista mensile della città di Venezia", 11 (1930), 487-510.
M. Minio, La laguna di Venezia, 3, parte V, tomo IX, fasc. 1, Venezia 1938, 37-41.
A. Giordani Soika, Le ricerche naturalistiche a Venezia e il Museo Civico di Storia naturale, in "Giornale economico", Venezia 1952, 3-6.
E. Ratti, Le origini del Museo Civico di Storia Naturale di Venezia, in Le Scienze biologiche nel Veneto dell'ottocento. Atti del sesto seminario di storia delle scienze e delle tecniche nell'ottocento veneto, Venezia 18 e 19 novembre 1996, Venezia 1998, 181-191.

Indirizzo

Museo di Storia Naturale
Santa Croce 1730,
30125 Venezia

Tel. 041 2750206
Fax 041 721000
E-mail: biblioteca.msn @ fmcvenezia.it http://www.msn.ve.it/

Orari

Lunedì, mercoledì e venerdì 9.00-13.00
Martedì e giovedì 9.00-16.00

Referenti

Referente per il progetto:
Giacomo Masato

Strumenti e bibliografia del fondo Miani

Consulta la bibliografia essenziale delle opere di Giovanni Miani e l'indice dei manoscritti del fondo.

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