III E 9           

Descrizione del manoscritto

Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, III E 9

1476-1525 (guardie I in principio e II in fine del sec. XX; II-V in principio e I in fine del sec. XVII) cart., guardie cartacee cc. 5 + 106 + 2 mm 325210 (c. 42).

Filigrana: (es. cc. 2, 4) bilancia in cerchio con stella I, simile a Briquet 2464 (Venezia 1471) (es. cc. 16, 43) testa di bue con croce e serpente, simile a Briquet 15376 (Rattenberg 1498); bilancia in cerchio con stella II (assente nei repertori) (nella sola c. 35) testa di bue con fiore, simile a Briquet 14762 (Ferrara 1470, Münnerstadt 1470-71, Venezia 1475) (es. cc. 45, 55) bilancia in cerchio, simile a Harlfinger, balance 38 (1491) (es. cc. 93, 105) mano con stella sovrapposta e lettere V e PAB (assente nei repertori).
Fascicolazione: fascicoli 12, composizione: 1 (10), 2-10 (8), 11-12 (12).
Segnatura dei fascicoli: numerati a lettere greche dalla mano testuale, nel margine inferiore esterno della prima carta se quaderni, al centro della stessa gli altri.
Specchio rigato: mm 200×125/130.
Righe: 30 (c. 4).
Scrittura e mani: Antonio Damilas ha copiato l’intero codice e si è sottoscritto a c. 103r: "Εἴληφεν τέλος ἡ βύβλος αὕτη τοῦ σοφωτάτου Θεμιστίου παραφράττουσα τò περì ψυχῆς Ἀριστοτέλους βυβλίον μεταγραφεῖσα ἐμοì Ἀντωνίω Μεδιολανίω ἐν τῆ νήσω Κρήτη ὠφελείας ἐμῆς τε καì τῶν ἐντευκομένων ταύτη χάριν" (Vogel-Gardthausen, 1909, 34). L’inchiostro è di svariate tonalità da biondo a nero/grigio. Brevi scoli a margine di mano testuale; rare annotazioni di altra mano coeva. Alle cc. 39v, 75r, 80r annotazioni latine probabilmente della stessa mano che ha ripassato il testo con inchiostro nero.
Stato di conservazione: buono.

Decorazione: 1476-1525 (la decorazione è incompiuta: a c. 1r rimane lo spazio bianco per il fregio, mancano inoltre le lettere iniziali dei libb. I-II, invece titolo e iniziale del lib. III sono in rosso brillante).

Legatura: 1601-1700 (legatura farnesiana leggermente tarlata sul dorso dove troviamo i gigli e il titolo in oro "[T]HE[MISTIUS] IN LIB. DE ANIMA"); restauro: i margini esterni delle carte, consunte e tarlate, come pure la coperta, sono stati restaurate presso la Badia di Cava.

Storia: sul margine superiore di c. 1r, al centro, "themistius", a fianco, di altra mano, "Themistii paraphrasis in libros de anima". A c. 106v, capovolto rispetto al verso di lettura del testo, "περì ψυχῆς"; appartenuto alla biblioteca privata di casa Farnese.

Copista Antonios: Damilas <sec. 15.-16.> (RGK, 1, 22; 2, 30; 3, 34).
Possessore Farnese <casa>.

Luogo di copiaCreta.

cc. 1r-103r
Autore: Themistius <ca. 317-ca. 388> (DOC, 2, 1700-1701).
Titolo identificato: In Aristotelis libros De anima paraphrasis, DOC, 2, 1701 (cc. 1r-30v) lib. I (cc. 30v-63v) lib. II (cc. 63v-103r) lib. III; il testo è accompagnato da rari scoli.

cc. 103v-104r
Autore: Aristophanes: Byzantius <ca. 257-180 a. C.> (DOC, 1, 289).
Titolo identificato: Historiae animalium epitome, DOC, 1, 289.
Bianche cc. 104v-106r.

Bibliografia a stampa: P. Baffi, Catalogus mss. Graecorum Bibliothecae Regiae Neapolitanae, in: J. A. Fabricius, Bibliotheca graeca, 5, Hamburg 1796, 785 n. 172.
S. Cirillo, Codices graeci mss. regiae Bibliothecae Borbonicae, 2, Neapoli 1832, 439-440 nr. 331.
R. Heinze, Themistii librorum De Anima Paraphrasis, Berolini 1899, X (sigl. Δ1).
M. Vogel – V. Gardthausen, Die griechischen Schreiber des Mittelalters und der Renaissance, Leipzig 1909, 34.
G. Pierleoni, Catalogus codicum graecorum Bibliothecae Nationalis Neapolitanae, I, Roma 1962, XX.
A. Wartelle, Inventaire des manuscrits grecs d'Aristote et de ses commentateurs. Contribution a l'histoire du texte d'Aristote, Paris 1963, 87 nr. 1197.
L. Pernot, La Collection de Manuscrits grecs de la maison Farnèse, in "Mélanges de l'École Française de Rome", 91 (1979), 457-506, qui 461, 495, 505.
R. Todd, An Inventory of the Greek Manuscripts of Themistius' Aristotelian Commentaries, in "Byzantion", LXVII.1 (1997), 268-276, qui 273 nr. 72.
M.R. Formentin, La biblioteca dei Farnese: dediche, commissioni, acquisizioni, in: Dynasthai didaskein. Studi in onore di Filippo Càssola, a cura di M. Faraguna e V. Vedaldi Iasbez, Trieste 2006, 249-259, qui 257.
M.R. Formentin, Uno "scriptorium" a palazzo Farnese?, in "Scripta. An international Journal of Codicology and Palaeography", 1 (2008), 77-102, qui 79 e ss.
M.R. Formentin, Catalogus codicum Graecorum Bibliothecae Nationalis Neapolitanae, con la collaborazione di F. Richetti e L. Siben, III, Roma 2015, 179.

Fonti: C.M. Briquet, Les filigranes. Dictionnaire historique des marques de papier dès leur apparition vers 1282 jusqu'en 1600. A facsimile of the 1907 edition with supplementary material contributed by a number of scholars, ed. by A. Stevenson, Amsterdam 1968.
Repertorium der griechischen Kopisten 800-1600, Wien 1981-1997.
V. Volpi, DOC. Dizionario delle opere classiche, Milano 1994.

Recupero da catalogo

(recupero da: M.R. Formentin, Catalogus codicum Graecorum Bibliothecae Nationalis Neapolitanae, con la collaborazione di F. Richetti e L. Siben, III, Roma 2015, 179).


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