Cicogna 3662           

Manuscript description

Venezia, Biblioteca del Museo Correr, Cicogna 3662

1775-1788 (aggiunte pp. 315-323 del 1788; p. 323 del 1803; pp. 444-451 del 1841) cart., guardie cartacee cc. 1 + 279 + 1 (paginazione originale 1-446 e c. 447 originale; cc. I, pp. 447-458 a matita) mm 345246 (c. I), mm 345460 (pp. 87-88), pp. 87-88 e 89-90 ripiegate all'interno.

Legatura: 1775-1788; assi in cartone; coperta in pelle; piatti in pelle spruzzata profilati da tre filetti impressi a secco, sul dorso impressioni in oro e tassello rosso con titolo dorato "Famiglie venete in Candia"; contropiatti in carta decorata; tagli gialli; stessa legatura del manoscritto Cicogna 3663.

Storia: sul dorso cartellino con l'attuale segnatura; sul contropiatto anteriore ex libris della Biblioteca e segnacolo membranaceo con numero "217" della Classe II; sul recto della guardia anteriore e a c. Ir antica segnatura del fondo Cicogna; a c. Ir antica segnatura "Ms. II n. 217". Il manoscritto è copia di mano di Angelo Lando (cfr. pp. 322, 350) tratta dall'originale di Giannantonio Muazzo. Il Lando fece attestare l'autenticità della sua copia al notaio di Veglia Girolamo Gori che ebbe modo di confrontare la copia con l'originale nel 1788 (cfr. p. 323). Dell'originale sembra che si siano perse le tracce, come afferma Cicogna in Inscrizioni, III, 391. Ogni pagina di scrittura è firmata da Girolamo Gori, di sua mano anche le pp. 315-323, a p. 322 descrive pure il codice originale "legato in carta pecora, segnato extra, Famiglie Venete in Candia, ed ha il seguente frontespiccio: Cronico delle famiglie nobili venete, che abitarono in regno di Candia, o mandate in collonia, o capitate con altre occasioni sino al tempo che il regno stesso passò sotto il dominio de turchi, con le discendenze di quelle che ripatriate in detto tempo s'attrovano tuttavia in Venezia 1670. Autore benemerito del quale scorgesi essere stato l'erudito n.h. Z. Antonio Muazzo, fù de q. Francesco, come chiaramente leggesi di questo a carte 217 nella famiglia Muazzo"; a p. 217, il Lando trascrive infatti "Faccio notta che doppo la morte del sudetto Z. Antonio q. Francesco si estingue anco questo ramo <Muazzo>. Il che seguì a 20 febraro 1702, et donò à me Andrea Capello fu de Gerolamo il presente libro da esso formato" (cfr. Foscarini, 1752, 187 n. 241: riporta la stessa nota presente nell'antigrafo). Gori a pp. 322-323 parla della morte di Piergirolamo Cappello, figlio di Andrea Cappello, il codice originale fu in possesso della famiglia patrizia veneta Battaggia fino al 1788, anno in cui lo vide Gori e di cui si ha ultima notizia. In realtà a p. 350 di mano di Angelo Lando si legge "Quanto qui sopra si contiene <notizie sulla famiglia Maran> copiai io D. Angelo conte Lando da consimile a stampa esistente a carte 143 t. et 144 di codice in foglio segnato extra Z. Antonio Muazzo patritio mss. n. 1372 favoritomi dal sig. Amedeo Svajer.", ciò fa pensare che l'antigrafo sia passato a qualche titolo nelle mani di Amedeo Svajer (morto nel 1792). A p. 323 altra attestazione autografa del notaio Pietro Bonanni (?) del 1803 in presenza dei fratelli Nicolò e Pietro Mirti. Altre copie dell'opera del Muazzo si trovano nel manoscritto della Biblioteca Correr, Cicogna 3663 con le stesse attestazioni a pp. 190-193, e nel manoscritto marciano cod. 196, classe VII copia eseguita da Marco Foscarini (cfr. Cicogna, Inscrizioni, III, 392). Lo stesso Foscarini (cfr. Foscarini, 1752, 186-187 n. 241) parla dell'originale del Muazzo in possesso di Piergiovanni Cappello nel 1752. Le pp. 444-451 sono di mano di Cicogna "copia da me Emmanuele Cicogna fatta sopra un codicetto del secolo XVII appo la contessa Lucia Memmo Mocenigo a 1841 13 aprile. La feci poichè si vede tratta da carte di Candia. Si confronti colla serie di Flaminio Cornaro". Inseriti nel codice due foglietti volanti con integrazioni al testo di mano dello stesso copista. Altra copia dell'opera del Muazzo è il ms. Cicogna 3663 opera dello stesso copista, con certificazioni degli stessi notai e simile legatura e di provenienza Da Ponte, come probabilmente anche il presente codice. Nel fondo Cicogna ci sono altri due manoscritti (Cicogna 24bis e 24ter) copia di due volumi delle "Genealogie" del Barbaro tratte dalla copia del Foscarini, di provenienza Da Ponte e della stessa mano dei mss. Cicogna 3662, 3663.

Possessore Battaggia <casa>; Battaggia (c. 322).
Altra relazione di D.E. Cappello, Andrea <sec. 17.-18.>; Andrea Capello (p. 217).
Altra relazione di D.E. Cappello, Piero Girolamo <sec. 18.>; Piero Girolamo Capello (p. 322).
Possessore Cicogna, Emmanuele Antonio <1789-1868> (DBI, 25, 394-397).
Possessore Da Ponte, Lorenzo <1749-1838> (DBI, 32, 710-720).
Altra relazione di D.E. Foscarini, Marco <1696-1763> (doge dal 1762; DBI, 49, 390-395).
Copista Lando, Angelo <fl. 1788>; Angelo Lando (p. 350); Angiolo Lando (p. 322).
Altra relazione di D.E. Mirti, Nicolò <fl. 1807>; Nicolò Mirtij (p. 323).
Altra relazione di D.E. Mirti, Pietro <fl. 1807>; Pietro, Mirtij (p. 323).
Altra relazione di D.E. Svajer, Amedeo <1724-1792> (anche: Schweyer, Amedeo; Frati, 528-529).

Cicogna MMDCCCLXXXIII (Cicogna), ms. Cl. II 217 (ms. [Libro delle classi]).

pp. 1-323
Certificatore (autografo): Bonanni, Pietro <fl. 1807>; Pietro Bonanni.
Certificatore (autografo): Gori, Girolamo <sec. 18.>; Girolamo Gori.
Autore: Muazzo, Giovanni Antonio <1621-1702> (Ferrari, 482).
Titolo presente: Cronico delle famiglie nobili venete che habitorono in regno di Candia o mandate o capitate con altre occasioni sino al tempo che il regno stesso passò sotto il dominio de turchi, con le discendenze di quelle che ripatriate in detto tempo s'attrovano tuttavia in Venetia. MDCLXX (p. 1), origine e alberi genealogici delle famiglie nobili venete, che dimorarono nel regno di Candia; pp. 313-315 indice; il testo è sottoscritto per certificazione di esattezza dal notaio Girolamo Gori, sua l'attestazione di pp. 315-323, cui segue la sottoscrizione del notaio Pietro Bonanni.
Bianche pp. 2, 31-32, 59, 62-63, 66-67, 70-71, 74-75, 78-79, 82-83, 86-87, 90-91, 94, 194, 312, 324.

pp. 325-443
Titolo elaborato: Famiglie venete che hanno avuto cavallerie, serventerie e feudi a Candia, copie di documenti, genealogie e elenchi delle famiglie; pp. 439-442 "Tavola delle famiglie di cui si ragiona in questo libro".
Bianche pp. 345-349, 353-356, 358-438.

pp. 444-451
Titolo presente: Duces qui fuerunt in Creta a principio (p. 444), rettori di Candia dal 1207 al 1668; provveditori generali dal 1568 al 1668.
Bianche pp. 452-458.

Bibliografia non a stampa: E.A. Cicogna, Catalogo dei codici della Biblioteca di Emmanuele Cicogna, 1841-1867, Venezia, Biblioteca del Museo Correr (già mss. Cicogna 4424-4430), 4, 252v, 253r.
[Tavv. 1, 2]

Bibliografia a stampa: E.A. Cicogna, Delle inscrizioni veneziane, Venezia 1824-1853, 391-392.
I codici nobiliari del Museo Correr di Venezia, a cura di Ricciotti Bratti, Roma 1908, 34.

Fonti: M. Foscarini, Della Letteratura veneziana, Padova, Stamperia del Seminario, 1752.
Fontes rerum austriacarum. Scriptores, Wien 1855-.
C. Frati, Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari e bibliofili italiani dal sec. XIV al XIX, raccolto e pubblicato da Albano Sorbelli, Firenze 1933.
L. Ferrari, Onomasticon. Repertorio biobibliografico degli scrittori italiani dal 1501 al 1850, Milano 1947.
Dizionario biografico degli italiani, Roma 1960-.


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